Ultimo aggiornamento – 3 APRILE 2026
Ultimamente la skincare è diventata qualcosa di troppo complicato. Troppe informazioni. Troppi consigli. Troppi ingredienti. Troppi prodotti. Troppi passaggi.
Ed è normale pensare “non ci capisco nulla”. Spoiler: anch’io che ci sono “dentro” – spesso – mi perdo!
Ma se, invece, ti dicessi che può essere qualcosa di semplice? Un gesto di cura e gentilezza, che non ti crea nuove ansie?
Ti dico questo perché ci sono passata. Quando mi sono approcciata alla skincare è stato difficile, perché non riuscivo a trovare guide semplici e alla mia portata. Anzi, tutto era estremamente complicato e costoso.
Questo mi ha portato a studiare ed approfondire e trovare il MIO modo per prendermi cura della mia pelle, senza stressarmi. Da lì è nato anche questo blog; uno spazio per aiutarti a fare lo stesso.
Quindi, se il tuo obiettivo è fare skincare, ma:
- non sai da dove partire
- hai paura di sbagliare
- non vuoi complicarti la vita
questa è una guida pratica e realistica su come iniziare (davvero) da zero – basata anche sulla mia esperienza, fatta di cose buone ma anche di qualche errore.
Prenditi questo tempo e vedrai che alla fine ti sarà tutto molto più chiaro e semplice di quanto pensavi.
Ciao e benvenuta!

Io sono Martina Graziani, beauty blogger dal 2020.
Come avrai capito mi piace una cura di sé semplice, gentile, senza stress. Per questo su questo blog trovi consigli di skincare e make-up pratici e accessibili (niente cose complicate e prodotti che svuotano il portafoglio).
Dopo 6 anni è nato anche il mio podcast: BEAUTYfulMENTE. Lì ti racconto un modo più sano e realistico di vivere la bellezza – senza filtri.
Quindi, se oltre a leggere ti piace anche ascoltare, lo trovi su Spotify, Apple Podcasts o Amazon Music.
A cosa serve (davvero) la skincare?
Il significato tradotto è cura della pelle. Dunque, possiamo dire che la skincare serve ed è importante per mantenere la nostra pelle sana; a me piace sempre aggiungere anche felice.
Ma è solo questo?
Per alcune persone sì, per altre no. La skincare può essere anche un momento di coccola per la mente. Se ci pensi, dedicare quei minuti alla tua pelle, significa dedicare del tempo solo a te.
E’ un vero gesto d’amore, e questo spesso vale molto di più di qualsiasi risultato estetico.
Ma, come ti dicevo, per alcune persone è vista solo come l’ennesima cosa da fare – “un lavoraccio”. E va benissimo così. Ricordiamoci sempre che la cura è una scelta personale e ognuno la vive a modo suo.
Nessun obbligo, quindi. Nessuna regola.
Perciò, prima di cominciare a fare skincare, parti da queste domande:
- cos’è per me davvero la skincare?
- come la vivo?
- cosa mi aspetto?
Non ci sono risposte giuste o sbagliate, ma capire qual è la tua relazione con questa pratica è importante per viverla serenamente. Se ti fa piacere, puoi condividere le tue risposte con me, usando lo spazio commenti, scrivendomi in privato su Instagram o alla mia e-mail martina@mybeautyinpink.it.
Da dove si inizia con la skincare?
Dimentica per un attimo tutta la confusione che hai, il sovraccarico di informazioni e quella sensazione fastidiosa di sentirti poco capace “perché non sai tutto come le altre”.
Per iniziare a fare skincare c’è bisogno solamente di due cose:
- capire la propria pelle
- partire dagli step base ed essenziali
Partiamo dal primo punto. Capire il proprio tipo di pelle e soprattutto le sue esigenze è l’informazione chiave che ti serve e senza la quale andrai solo a tentoni. Un po’ come guidare senza sapere bene dove andare.
Per capire il tuo tipo di pelle puoi fare dei piccoli test, tra cui il test della detersione e della giornata. Ma devi tenere a mente fin da subito che la tua pelle può cambiare per diversi fattori, quindi imparare a osservarla e ascoltare le sue esigenze è importantissimo. Questo l’ho capito su di me, negli anni, e sbagliando tante volte.
Quindi, seppur la classificazione più comune dei tipi di pelle (pelle normale, secca, mista, grassa) è una base, dobbiamo andare più a fondo.
Ma sicuramente questi due articoli ti aiuteranno a capire meglio ⤵️
- Come capire che tipo di pelle hai [spiegato facile]
- Ascoltare la propria pelle va oltre a capirne solo la tipologia
Una volta che hai tutte le informazioni sulla tua pelle, puoi partire con i tre step base della skincare:
- detersione
- idratazione
- protezione solare
Niente di più, niente di meno.
E per fartela ancora più semplice, ti faccio un esempio.
Immagina la skincare routine come una pizza margherita. Lo so, è strano, ma seguimi.
L’impasto è la detersione – la base. Senza, non può esistere la pizza, proprio come senza una buona detersione la pelle non potrà mai essere davvero sana.
Il pomodoro è l’idratazione: dà morbidezza, comfort, rende tutto più equilibrato – proprio come una crema idratante sulla pelle.
La mozzarella è la protezione solare: il tocco finale che completa tutto e rende la pizza davvero una margherita.
E solo dopo aver costruito una buona margherita… ha senso iniziare ad aggiungere altri ingredienti. Proprio come in una skincare routine; prima le basi, poi – solo se serve – si aggiungono altri step.
Spero che questa metafora abbia reso bene l’idea!
Ogni quanto bisogna fare skincare?
In linea generale due volte al giorno, mattina e sera, e ti spiego il perché:
- al mattino c’è la necessità di pulire la pelle dopo la notte e soprattutto proteggerla dai raggi solari. In più, la skincare aiuta a preparare la pelle al trucco se ci trucchiamo.
- alla sera ci aiuta a ripulire e ristabilire la pelle dopo tutta la giornata.
Questa è la linea generale, ma so benissimo che a volte (spesso) possono succedere degli intoppi che ci fanno saltare o non trovare il tempo.
Ad esempio, penso se al mattino ci alziamo molto presto o se la sera siamo molto stanche.
Questi intoppi si possono gestire solamente se costruiamo – appunto – una skincare routine semplice, gestibile e sostenibile per noi. Altrimenti non riusciremo mai a essere costanti. Ma tra poco ne parliamo.
Skincare mattutina e skincare serale: c’è differenza?
In realtà no. Possiamo usare gli stessi prodotti sia al mattino che alla sera, tenendo conto che la sera non serve la protezione solare.
Quindi, la skincare della mattina è composta da:
- detergente: serve a rinfrescare la pelle e rimuovere tutti i prodotti applicati la sera precedente, eliminando anche tutte le impurità accumulate durante la notte
- crema idratante: aiuta a riequilibrare la pelle, fornendo sia acqua che grassi necessari per mantenere la pelle idratata e nutrita
- protezione solare: fondamentale per proteggere la pelle dai raggi solari.
In alcune stagioni, soprattutto le più calde, e tenendo conto anche delle esigenze di alcune pelli si potrebbe addirittura saltare il passaggio della crema idratante e passare direttamente alla protezione solare per non appesantire troppo la pelle. O in alternativa, sostituire la crema idratante con un siero idratante.
La skincare della sera può essere composta, quindi, anche solo da due step:
- detergente: utile per rimuovere il make up (se fa anche da struccante) nel caso ci siamo truccate e tutta la “robaccia” che la pelle ha assorbito durante la giornata
- crema idratante: la stessa del mattino.
Come vedi, in questo modo, la skincare non è niente di complicato. Tre step (al mattino), tre prodotti. Questa è la base da cui, poi, si fanno aggiunte e migliorie, ed è il vero punto di partenza per chi non ha mai fatto skincare, ma anche per chi non vuole “stressarsi” troppo. E credo che sia l’unico modo in cui può diventare davvero un’abitudine.

Come fare una skincare routine semplice step by step
Detergere, idratare e proteggere sono i tre passaggi essenziali e il punto di partenza per ogni tipologia di pelle. Li andiamo a vedere subito nel dettaglio, ma prima voglio darti due suggerimenti.
Ogni volta, prima di iniziare a fare skincare:
- Lavati bene le mani. Molto spesso questo passaggio viene sottovalutato, ma non farlo significa passare tutto quello che abbiamo sulle mani sulla nostra faccia, e se ci pensiamo, non è proprio il massimo.
- Scopri bene il viso. Raccogliere i capelli e usare una bella fascia ti permette di liberare anche i contorni del viso, che sono le parti più trascurate e dove si formano più impurità.
Poi, se vuoi rendere tutto ancora più comodo, puoi considerare l’uso dei polsini per evitare di sgocciolare ovunque. Sinceramente da quando li uso rendono il momento della detersione veramente più pratico, evitando quella sensazione fastidiosa di acqua che sgocciola lungo il braccio.
Piccolo aneddoto. Devi sapere che mi hanno anche criticato sotto a un mio video su Tik Tok perché usavo sia la fascia che i polsini, dicendomi che quello “non è fare skincare in modo semplice” – perché basta un elastico per spostare i capelli. A parte che lì per lì sono rimasta un po’ basita, ma ovviamente ognuno usa quello che vuole, io credo che sia proprio il contrario. Sia la fascia che i polsini sono due strumenti seppur non indispensabili, che aiutano a rendere il momento skincare più pratico. E anche questo è fare skincare in modo semplice.
Se vuoi, qui su Amazon, puoi scegliere quelli che preferisci per rendere la tua skincare più comoda.
Step 1: detersione

Il passaggio più importante, ma troppo spesso sottovalutato. Il detergente, infatti, rimuove il trucco, l’eccesso di sebo, lo smog, i batteri e prepara la pelle ai trattamenti successivi.
È anche lo step che, però, può danneggiare di più la pelle se non usiamo il prodotto adatto alle nostre esigenze.
In commercio esistono due tipi di detergenti:
- per contrasto (schiumogeni)
- per affinità (oleosi)
I primi (per contrasto) sono ricchi di tensioattivi, ovvero gli ingredienti principali che portano via tutto lo sporco sulla pelle, producendo la classica schiuma (gel detergente, mousse detergente, acqua micellare, sapone solido).
I secondi (per affinità) contengono sostanze simili a quelle presenti sulla nostra pelle, quindi vale la regola del “simile scioglie il simile” (detergente oleoso, burro o balsamo, latte detergente).
Diciamo che in linea generale, le pelli tendenti al grasso preferiscono i detergenti schiumogeni, mentre le pelli più secche quelli oleosi.
Ma questa non è una regola fissa. Ogni pelle è unica e ogni detergente va valutato singolarmente. Quello giusto:
- deve lasciarti una sensazione piacevole dopo averlo usato
- non deve lasciarti la sensazione di “pelle che tira”, bruciori o arrossamenti
- non deve lasciarti residui untuosi
La pelle, quindi, deve essere fresca e morbida.
Ti faccio un esempio pratico ⤵️
Io ho una pelle tendenzialmente grassa, quindi opto per i detergenti in gel, soprattutto in estate, dove la pelle tende a “ingrassarsi” ancora di più. In inverno, invece, come tutte le pelli, anche la mia tende ad essere più “secca” e a volte diventa anche più sensibile con gli sbalzi termici. Quando mi succede, scelgo di usare un detergente molto più delicato, ad esempio in mousse o addirittura uso il latte detergente.
Ad ogni modo, se non sai da dove partire, ti consiglio di partire da un tipo di detersione di mezzo, quindi un detergente in latte o in crema che sono sempre un buon compromesso.
Comunque, ti lascio l’articolo completo dedicato alla detersione, con tutti gli step e i vari tipi di prodotto.
E se mi devo struccare?
Detergere e struccare possono combaciare, ma tutto dipende dal tipo di prodotto.
Infatti, oggi, molti cosmetici sono formulati sia per detergere che per struccare, ma questo deve essere specificato in etichetta – soprattutto se vogliamo usarlo anche per la zona oculare. Se così non fosse è meglio usare uno struccante specifico per questa zona molto delicata (ad esempio, un’acqua micellare o un bifasico).
Comunque, considera sempre questo:
- il detergente è pensato per rimuovere lo sporco (polvere, sebo, smog)
- lo struccante è pensato per rimuovere anche il make-up, magari waterproof
E la doppia detersione di cui tanto si parla?
Effettivamente può essere utile se usiamo molto make-up durante il giorno, ma va eseguita correttamente. Qui ti spiego meglio quando ha senso farla e quando no.
Step 2: idratazione
La pelle ha bisogno costantemente di equilibrio. Questo significa che dobbiamo usare prodotti che le diano sia acqua che grasso – in parole povere.
In nostro soccorso viene proprio la crema idratante, la formula più completa tra tutti gli idratanti perché contiene sia una parte d’acqua che una parte grassa.

In generale, possiamo distinguere le creme idratanti in:
- creme viso da giorno (alcune con filtri solari)
- creme viso da notte
- creme adatte a entrambi i momenti della giornata.
La crema idratante va scelta, in primis, in base al tipo di pelle, valutando la texture. Per una pelle più secca, si potranno preferire formule leggermente più ricche e corpose, mentre per una pelle grassa si potrebbe optare per formule più leggere, fresche, a base acquosa – per non appesantire ulteriormente la pelle.
In più, puoi scegliere creme con ingredienti specifici in base a quello che cerchi: effetto seboregolatore, illuminante, antirughe, ecc.
La crema idratante è la formula più completa, ma per idratare la pelle ci sono anche altri prodotti. In questo articolo te ne parlo in modo approfondito.
Step 3: protezione solare
Alla domanda “qual è il miglior antirughe?”, tutti ti risponderanno: la crema solare.
Infatti, esporsi ai raggi UV (sole e lampade) senza proteggerci adeguatamente significa danneggiare e far invecchiare prima la nostra pelle, per non parlare dell’aumento del rischio di tumori (melanoma).
Quindi sì, la protezione solare è fondamentale nella skincare routine della mattina. Di conseguenza, nella skincare serale non ha senso applicarla.

Bisogna usarla sempre?
Per fare una cosa fatta bene, sì, andrebbe usata tutto l’anno in modo da proteggerci sempre da tutti i raggi UV (UVB e UVA).
Infatti, quando si sceglie una crema solare:
- soprattutto in estate, è bene valutare il valore SPF per la protezione dai raggi UVB. L’SPF indica quanto un cosmetico è in grado di evitare che la pelle si arrossi quando esposta al sole (eritema solare). Va da sé che più è alto, più aumenta la protezione (in Europa troverai SPF tra 6 e 50+). La cosa migliore sarebbe non scendere sotto SPF 30.
- cercare il simbolo di un cerchietto con scritto dentro UVA. Significa che quella crema solare è in grado di proteggerti anche da questi raggi – che sono i più dannosi a lungo termine.

In commercio, ci sono anche creme viso e make-up con SPF dentro ma per quanto siano appetibili, questi prodotti non potranno sostituire un solare classico (dovresti applicarne in grande quantità).
📜 LINEE GUIDA
In generale, gli esperti consigliano di usare la protezione solare tutto l’anno, soprattutto se ti esponi alla luce o passi molto tempo vicino a una finestra (i vetri schermano i raggi UVB, ma non gli UVA). Se invece sei al chiuso e lontano da fonti di luce diretta, puoi anche evitarla.
Inoltre, possiamo usare anche l’UV INDEX. In pratica, ci indica quanti raggi ultravioletti arrivano sulla superficie terrestre e va da 1 a 11+. Se nel luogo in cui ci troviamo, il numero è pari a 1 o 2, la protezione non è necessaria (si può facilmente trovare nella sezione meteo dei nostri cellulari o in app dedicate). Al contrario, se è superiore a 2 la protezione è necessaria.
Ultima cosa consigliata è quella di applicare il solare ogni 2 ore dato che la sua efficacia non dura per tutto il giorno.
Quanti prodotti servono davvero per iniziare a fare skincare?
Servono solo tre prodotti: detergente, crema idratante e protezione solare.
Non farti confondere, quindi, da tutte quelle routine super elaborate che vedi in giro o dai mille ingredienti di cui senti parlare.
La miglior cosa che puoi fare se:
- non hai mai fatto skincare
- ci capisci poco
- non riesci ad essere costante
è proprio fare una skincare routine minimalista, con la classica filosofia less is more. Pochi prodotti, usati bene e senza sprechi.
Tra l’altro, iniziare da una routine base è anche il modo migliore per riequilibrare e riparare la pelle. E solo dopo – se e quando vorrai – potrai aggiungere trattamenti più specifici.
Riprendiamo l’esempio della pizza margherita. Quella è la tua skincare base.
Se vuoi trasformarla in una pizza più ricca, come una capricciosa, devi semplicemente aggiungere ingredienti.
Ma ecco il punto: non serve riempire la pizza di tutto quello che trovi.
Ed è lo stesso con la skincare. Puoi aggiungere un siero di trattamento o un esfoliante, ma solo quando hai costruito delle buone basi… e quando la tua pelle ne ha davvero bisogno. Non per forza e non perché lo fanno tutti.
E c’è una cosa importante da ricordare: una skincare routine base è già una routine completa, perché dà alla pelle ciò di cui ha bisogno.
Quindi, togliamoci dalla testa l’idea che una routine completa sia fatta solo da 10 step. Non è così.
Inizia con pochi prodotti e – ti dirò di più – puoi anche continuare così. Senza ansie e senza obblighi.
Posso iniziare senza spendere troppo?
Certamente. Anzi, devi!
Come ti ho raccontato, quando ho iniziato ad approcciarmi alla skincare trovavo tanti consigli su prodotti non propriamente abbordabili. Questo mi infastidiva tantissimo. Quindi, per questo, da allora uso e parlo solo di prodotti accessibili. Perché non è necessario spendere una fortuna per prendersi cura della propria pelle, sia che tu non voglia o che non possa.
Inoltre, oggi più che mai, in commercio ci sono tantissimi prodotti economici con dei prezzi assolutamente giusti, che funzionano e sono efficaci.
Per cominciare, puoi sbirciare nella mia categoria RECENSIONI. Lì trovi la mia opinione su prodotti che ho testato personalmente, valutando tutti i PRO e i CONTRO. Altrimenti, scrivimi alla mia e-mail se vuoi qualche suggerimento più personalizzato.
In questo episodio di podcast, invece, un piccolo “sfogo” su come viene percepita la skincare accessibile e low-cost oggi. Perché – come tutte le cose – siamo passati dal non parlarne, come se fosse una cosa “brutta e cattiva”, a una vera e propria moda; ora è diventata “cool”.
E se sbaglio skincare?
Intanto, voglio subito tranquillizzarti. Succede a tutte, specialmente nella fase “principiante”.
Quindi, è del tutto normale, magari, sbagliare detergente o crema. I prodotti giusti si trovano provandoli e, a volte, sbagliando. Purtroppo non c’è una soluzione magica e universale. Questo perché anche se un consiglio è sempre ben accetto, un prodotto che va bene per me non è detto automaticamente che vada bene anche per te.
Ricordati che la tua pelle è unica e i fattori che possono influenzare la riuscita di una skincare routine sono tanti.
Due consigli, quindi:
- non cambiare prodotti troppo spesso e velocemente
- testali uno alla volta
La mia esperienza credo che ti sarà d’aiuto 👉🏻 Per anni ho sbagliato prodotti: ecco cosa ho imparato sulla mia pelle
Quanto tempo ci vuole per vedere risultati con la skincare?
Oggi, siamo ossessionati dal volere risultati immediati, e se non ci sono significa che “qualcosa non va”.
Ma la skincare, come qualsiasi altra cosa (allenamento, dieta, ecc.) ha bisogno di tempo, cura e costanza.
Se non hai mai fatto skincare, magari, già della prime settimane noterai un aspetto più sano della tua pelle. Ma il mio consiglio spassionato è quello di darti tempo, almeno 1/2 mesi. Alcuni cosmetici (trattamenti specifici) hanno bisogno addirittura di settimane per vederne l’efficacia.
Ma soprattutto non ossessionarti. La skincare aiuta, certamente, ma non fa miracoli. I cosmetici non sono farmaci e non addossargli questo peso. Usali come mezzo di cura e coccola, non come uno strumento per arrivare a standard irrealistici.

E se non riesco ad essere costante?
La costanza è importante, ma è spesso sopravvalutata – secondo me.
Serve in tutte le cose, è vero. Ma a volte essere costanti è così difficile.
A volte, il solo pensiero di stare lì a lavarsi la faccia e applicare una crema, può pesare.
…E rullo di tamburi, è normale. Nessuno te lo dice ma:
- non sei strana
- non sei pigra
- non ti stai trascurando
Sei semplicemente umana.
Magari hai avuto una giornata no, o come ti ho detto già all’inizio di questa guida, semplicemente non hai voglia perché ti alzi molto presto al mattino.
Quindi, diciamolo ad alta voce: saltare la skincare non è un dramma. Specialmente se succede ogni tanto.
Ma al tempo stesso non voglio essere ipocrita: se fai skincare solo quando ti ricordi, non aspettarti chissà cosa. L’importante è esserne consapevoli.
Detto ciò, credo che il problema di oggi è che siamo letteralmente bombardate con tutti quei devi e che se non facciamo tutto “bene”, alla fine, ci sentiamo in colpa. Ma fare skincare deve essere un gesto gentile, che tu decidi di fare, se e quando ti fa stare bene.
Quindi, ossessionarsi non servirà a nulla.
Ma allora, come fare a essere più costanti e non mollare subito?
- non puntare a routine elaborate
- cerca di mantenere un ritmo sostenibile per te (ad esempio, prova a non saltare per più di 2 volte di fila)
- fai piccoli gesti, anche minimi
Ad esempio, io quando alla sera non ce la faccio, passo solamente un po’ di latte detergente sul viso. Poi, recupero il mattino dopo.
Giusto o sbagliato? Questo non lo so, ma so che è sostenibile e perfetto per me. Prova a fare lo stesso.
Quando iniziare a fare skincare?
Tralasciando ovviamente il fenomeno Sephora kids, che vede sempre più bambine e giovanissime approcciarsi alla skincare prematuramente, non credo che ci sia un’età giusta o sbagliata.
Diciamo, quindi, che si può iniziare a pensare alla skincare nella fase dell’adolescenza in concomitanza della pubertà, come età minima.
Ma ognuno ha poi il suo processo, la sua esperienza, ed è giusto così.
Ti posso dire che l’unico prodotto di cui abbiamo bisogno ad ogni età, iniziando dai 6 mesi in poi, è la protezione solare.
Come strutturare una skincare semplice, realistica e sostenibile
Ricordati una cosa importante: la tua skincare routine non deve essere perfetta, deve funzionare per te.
Deve adattarsi alla tua pelle, alle tue abitudini, alle tue giornate – anche quelle in cui hai poca voglia o poco tempo.
Per questo, più che seguire regole rigide, prova a tenere a mente questi punti:
- parti da una cosa semplice: capire il tuo tipo di pelle
- impara ad ascoltare la tua pelle e le sue esigenze, perché nel tempo può cambiare
- se hai problematiche specifiche (come acne o rosacea), valuta il supporto di uno specialista
- chiediti cosa vuoi davvero: l’obiettivo non è una pelle perfetta, ma una pelle sana
- inizia dai 3 step essenziali: detersione, idratazione e protezione solare
- scegli una routine che sia sostenibile per te, anche nei giorni “no”
- datti un budget realistico, senza sentirti in dovere di spendere troppo
- se vuoi aggiungere prodotti, fallo con calma e uno alla volta
- dai ai cosmetici il giusto peso: aiutano, ma non fanno miracoli
- e soprattutto, non ossessionarti
Imparare a fare skincare è un processo e, come tutte le cose, con un po’ di tempo e abitudine diventa più semplice.
Non è qualcosa di complicato o irraggiungibile. E se te l’hanno fatto credere, puoi anche scegliere di non crederci – come ho fatto io all’inizio.
Non deve essere un’altra cosa da fare “bene a tutti i costi”. Deve essere uno spazio tuo, semplice, anche un po’ imperfetto, ma che ti fa stare bene.
Spero che questa guida ti abbia alleggerito un po’ e aiutato a fare chiarezza. L’ho scritta pensando a quello che avrei voluto trovare io quando sono partita da zero.
Se vuoi continuare questo percorso in modo semplice e senza stress, sul mio canale WhatsApp condivido pensieri, consigli e piccoli promemoria (quasi) quotidiani per vivere la skincare con più serenità. Se ti va, ti aspetto anche lì.
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LE MIE FONTI
💖 Franchini, M. (2022). Skincare verità e falsi miti. Milano: Red!.
💖 Rodan, K., Fields, K., Majewski, G., & Falla, T. (2016). Skincare Bootcamp: The Evolving Role of Skincare. Plastic and reconstructive surgery. Global open, 4(12 Suppl Anatomy and Safety in Cosmetic Medicine: Cosmetic Bootcamp), e1152. https://doi.org/10.1097/GOX.0000000000001152

è sempre un piacere leggere quello che scrivi imparo sempre qualcosa continua così Un bacione
Grazie 🥰
Il piacere è mio… poter essere utile!
Un bacio, buona serata ✨
Descrizione dettagliata e per niente noiosa, e la fai diventare pure divertente da fare…… grande Marti 😊 brava 🌼🌷🌻
Ma grazie… che bello! 💖
Infatti, la skincare routine deve essere assolutamente un piacere e un divertimento.
Se sono riuscita a portare questo, per me, è già un piacere enorme!
Bacioni 😘