Se usi i social e se segui soprattutto i contenuti che riguardano il beauty ti sarà (magari) capitato di vedere alcuni post che parlano di skincare da supermercato. I titoli, su per giù, sono sempre gli stessi:
- La skincare da supermercato low-cost è una schifezza.
- La skincare da supermercato è scadente.
- I prodotti del supermercato ti rovinano la pelle.
E con questi toni negativi e allarmistici, ovviamente ti fanno fermare, e poi ribaltano tutto buttando giù la lista di prodotti cosiddetti “approvati” – come se fosse una lista della spesa.
Ho iniziato a notare questo incremento di contenuti dall’ultima parte del 2025, e sinceramente ad oggi, ho perso il conto di quanti me ne appaiono sul feed. Manco a dirlo ogni volta mi viene l’orticaria. I motivi sono principalmente due:
- questi contenuti sono praticamente identici passando da un creator all’altro
- hanno fatto diventare la skincare low-cost e accessibile l’ennesimo trend
Ma aspetta, per il secondo punto non è come credi.
Quindi, ti consiglio di leggere fino alla fine per riflettere insieme sul boom della skincare da supermercato e perché non ha assolutamente senso.

Ciao, io sono Martina Graziani.
Blogger e content creator, appassionata di skincare e make-up, con un modo tutto mio di viverli e raccontarli.
Credo in un beauty semplice, accessibile e realistico. Su questo blog non trovi la soluzione magica per la “perfezione”, ma consigli e riflessioni pratiche per prenderti cura di te senza stress e trattarti con più gentilezza.
Se questo approccio ti risuona, ti aspetto nella mia PINKLETTER, la mia newsletter ⤵️
La skincare da supermercato non è una novità
I cosmetici al supermercato ci sono sempre stati e le persone li hanno sempre comprati.
Io mi sono approcciata a una skincare più accessibile, dopo un’infinita stanchezza dovuta a troppi consigli tecnici e costosi che trovavo in giro. Da lì non ho più lasciato questo tipo di skincare, anzi, è stato uno dei motivi per cui ho aperto questo blog. Volevo far capire alla persone che ci si poteva prendere cura della propria pelle anche senza spendere un patrimonio. Quindi no, la skincare low-cost non è una scoperta rivoluzionaria. È che prima non se ne parlava così tanto e spesso veniva quasi “demonizzata”.
Il concetto del “low-cost uguale scadente” è sempre esistito in tutto gli ambiti, anche nella cosmetica. Quindi, possiamo dire che prima, per molti, era impensabile comprare una crema viso da 3€ trovata al supermercato. Anche senza provarla, si aveva il pregiudizio che non fosse di qualità perché il prezzo basso poteva indicare poca efficacia e scarsa qualità degli ingredienti. Con il tempo abbiamo capito (finalmente) che il prezzo di un cosmetico è influenzato da tanti fattori, come ad esempio le materie prime usate, la distribuzione, la ricerca, il packaging, la pubblicità.
Quindi, è chiaro che la qualità di un cosmetico non dipende automaticamente dal prezzo e che “alto non significa sempre migliore”.
Negli anni, poi, qualcosa è cambiato. Anche grazie ai social e ai creator che hanno iniziato a parlare sempre di più di prodotti accessibili, questa categoria è diventata più visibile e rivalutata. Senza contare che oggi abbiamo una scelta molto più ampia rispetto al passato.
Perché la skincare low cost sta diventando un trend

Come abbiamo fatto a passare da una skincare economica che veniva considerata “inferiore” a farla diventare addirittura una moda?
Il primo punto su cui è necessario soffermarsi è che la vita oggi è complicata. Abbiamo lavori instabili, spesso pagati poco, si accumulano moltissime spese e questo inevitabilmente ci porta a dover risparmiare.
L’altro punto è che siamo stanche. Negli ultimi anni, il mondo della bellezza è cresciuto tantissimo, ma ha portato con sé tanto sovraccarico.
Ci hanno convinto che solo delle routine elaborate fossero veramente valide e che avevamo sempre bisogno di un nuovo prodotto. I prodotti costosi e di lusso sono stati normalizzati nella vita quotidiana da parte dei creator e degli influencer. Possiamo dire che la skincare è diventata un vero e proprio status symbol, trasformandosi piano piano da una semplice pratica di igiene quotidiana a una reale espressione di benessere, stile di vita e soprattutto appartenenza. Dunque, spendere tanto e investire nella skincare è diventato un “valore” effettivo.
Tantissime persone, tra cui la sottoscritta, hanno vissuto sempre questa stanchezza e senso di inadeguatezza verso questo beauty performativo e costoso. Credo solamente che adesso le persone siano aumentate, visto che si sta più attenti al prezzo rispetto al passato e che un consumatore su quattro afferma proprio che i prodotti di bellezza spesso sono inaccessibili – come sottolineato in questa ricerca di McKinsey.
Non è solo una questione di prezzo, ma di valore
Il report ci dice anche che la domanda di skincare accessibile (ma aggiungo anche di make-up) è in crescita e che le persone non vogliono solo risparmiare, ma cercare valore. Visto che i brand accessibili stanno confermando l’efficacia, l’innovazione e delle formulazioni valide dei loro prodotti tanto quanto i brand più costosi, quindi il prezzo non è più “indicatore di qualità” come un tempo.
Proprio all’inizio del 2025, infatti, circa un quarto dei consumatori globali ha dichiarato di essere passato a prodotti di bellezza meno costosi, sia per la cura della pelle ma anche per il trucco, complice il fatto anche dei cosiddetti prodotti “dupe”, che non sono altro che dei prodotti con un prezzo contenuto che imitano in qualche modo i prodotti più costosi.
Ma quindi i prodotti beauty low cost sono davvero efficaci?
Nonostante ci sia stata veramente una virata pazzesca verso i prodotti beauty economici la domanda è sempre la stessa: “ma funzionano?”.
Risposta breve: sì, certo che funzionano.
Ma lasciami spiegare meglio. Per far sì che un prodotto skincare e make-up funzioni bisogna valutare più aspetti, come l’efficacia, la formulazione, la durata, la compatibilità con la propria pelle, la sensorialità che ci lascia, e anche (e soprattutto) quanto lo usiamo “bene” in termini di costanza. Quindi, tutte queste componenti non hanno a che fare con il prezzo.
Ti faccio un esempio ⤵️
Posso usare una crema da 50€ con una texture e degli ingredienti super, ma la profumazione ogni volta che la applico non mi piace. Al contrario, uso una crema da 5€ del supermercato con una formulazione molto basica, ma ogni volta che la applico il profumo mi mette subito di buon umore perché lo adoro e quindi mi fa stare bene.
Anche questo significa che un prodotto beauty è funzionale, indipendentemente dal prezzo. Perché è certo che deve essere efficace in quello che promette, ma è l’insieme che lo rende il prodotto migliore per noi.
Tra l’altro, il prezzo basso di un cosmetico spesso dipende da una confezione (il packaging) più semplice e meno “strutturata”, da una minore pubblicità e dalla sua produzione massiccia, non dalla qualità scadente.

Il “trend” della skincare low-cost non ha senso
Sinceramente, all’inizio quando mi capitavano dei contenuti social che parlavano di skincare da supermercato e accessibile mi faceva anche piacere. Mi dicevo: “Finalmente!”.
È durata poco, però. Piano piano, da 1 o 2 contenuti siamo passati a decine di contenuti tutti uguali, identici, scopiazzati, con le stesse liste di prodotti. Lì mi sono veramente infastidita perché quella che è sempre stata un’opportunità per tante persone è diventato l’ennesimo trend da cavalcare.

Mi rendo conto che probabilmente da parte di moltissimi creator c’è stato un ascolto del consumatore, ma prima dov’erano?
Io lo dico da sempre, da quando ho aperto questo spazio che:
- ci si può prendere cura di sè senza spendere una fortuna
- non tutti vogliono o possono spendere tanto per il beauty
- una skincare semplice e accessibile non è automaticamente poco efficace
Puoi leggere le mie recensioni sui prodotti che uso e consiglio. Sono tutti prodotti accessibili, facilmente reperibili, in gran parte anche al supermercato ovviamente.
Quindi, notare “questa moda” mi ha fatto confermare ancora di più quello che penso ormai da tempo: il mondo della bellezza, oggi, è troppo perbenista e cerca sempre in tutti i modi di omologarci, portando le persone a pensare che anche una cosa semplice come può essere la skincare low-cost, oggi, sia rivoluzionaria.
Ma assolutamente non lo è. La skincare da supermercato non può essere approvata solo oggi perché tutti ne parlano.
E mi chiedo, siamo dovuti arrivare al punto di doverla far sembrare l’unica via d’uscita per farla apprezzare?
Abbiamo dovuto far sentire le persone “indietro” e quasi in imbarazzo perché non usavano prodotti costosi per capire che, forse, non era giusto?
Beh, lascio la parola a te. Secondo te la skincare accessibile, oggi, viene davvero valorizzata oppure solo “viralizzata”? Ti aspetto nei commenti.
